• Trend del metaverso e suggestioni – 2023

    Quali saranno i trend del metaverso nel 2023? Ho analizzato alcuni report che sono stati pubblicati recentemente e ho evidenziato dei tratti comuni che possono darci un’idea del prossimo futuro. Seguendo da vicino l’evoluzione sia per interesse professionale sia per la mia attività di consulenza ho cercato di comprendere i prossimi step che sarà necessario prevedere.

    Partiamo da alcune ricerche consultate e vediamo insieme gli elementi che mi hanno maggiormente interessato. Let’s go!

    Applicazioni aziendali nel Metaverso

    PwC prevede che nel prossimo anno le applicazioni aziendali avranno un ruolo sempre più importante (PwC 2023 Metaverse Predictions). Nell’indagine sul metaverso statunitense del 2022 di PwC, i responsabili aziendali hanno dichiarato di voler esplorare:

    – 42% onboarding e formazione

    – 36% interazione con i colleghi di lavoro e creazione di contenuti virtuali per i clienti.

    L’82% dei dirigenti ha affermato di aspettarsi che il metaverso diventi parte delle loro attività aziendali entro tre anni.

    Ci saranno prodotti e servizi più specifici del metaverso: avatar nei contact center, educazione finanziaria, telemedicina e nuove esperienze commerciali completamente immersive.

    Sarà fondamentale la sicurezza, in quanto costruire ambienti e portare clienti in sedi immersive comporterà rischi che in parte già conosciamo, ma anche nuove minacce. Che cosa suggerisce PwC? Creare una tassonomia dei rischi specifica per la propria organizzazione e le sue iniziative e soprattutto formare i dirigenti ed il personale interno. Conoscere per tutelare sé stessi e l’azienda.

    Entrepreneur nella sua ricerca mette l’accento sull’istruzione e sulla formazione nel metaverso. La dimensione del mercato dell’istruzione online dovrebbe raggiungere i 198,9 miliardi di dollari entro il 2030, secondo Straits Research. Gli imprenditori possono focalizzare la loro attenzione su nuove piattaforme di studio virtuale, oltre a corsi che trattano argomenti come meta-marketing, design di avatar e diritto virtuale. Questo aprirà molte opportunità di carriera per le giovani generazioni che usano il metaverso.

    Metfluencing nel Metaverso

    Le analisi consultate concordano nel considerare il metaverso come un touch point privilegiato per il marketing e la pubblicità di prodotti e servizi, soprattutto grazie all’interattività, che consente agli utenti di interagire tra loro in tempo reale.

    Entrepreneur parla di “metfluencing”, ossia di gamer e personaggi noti che sfruttano la propria popolarità nel metaverso per influenzare altri utenti, guadagnando milioni di visualizzazioni e ricorda il gamer americano di Roblox, Albert Spencer Aretz. Gli imprenditori potranno cogliere le opportunità offerte dal metaverso, ad esempio, per creare piattaforme di formazione online, promuovere prodotti tramite metfluencing e molto altro.

    Web3 diventerà mainstream

    Secondo la società di consulenza Web3, Vayner3, ‘Web3 is going increasingly mainstream in 2023. […] Web3 is the next evolution of the internet, consumer behavior, and culture powered by blockchain technology. Our definition of Web3 includes new technologies – cryptocurrencies, NFTs, DeFi, and the “metaverse” – but it also includes an important cultural and behavioral layer.

    Nel documento ‘What to watch in WEB3. 8 Trends for Enterprises in 2023’ sottolinea che negli ultimi 2 anni abbiamo assistito ad una rinascita nelle arti digitali, moda, sport, music e tanti altri settori e possiamo attenderci una crescita esponenziale della tecnologia e cultura Web3 con una separazione sempre meno netta tra virtuale e reale.

    I 5 trend secondo Bernard Marr

    Se lavorate nel digitale conoscete sicuramente Bernard Marr, futurista e influencer nei settori business e tecnologia. Marr ha affidato le sue previsioni alla rivista Forbes e a LinkedIn e ha sottolineato che il 2023 sarà probabilmente l’anno determinante per definire la direzione che prenderà il metaverso, tenendo anche conto degli investimenti delle Big Tech e delle previsioni di McKinsey & Co secondo cui le imprese e i consumatori spenderanno 5 trilioni di dollari entro il 2030. Per approfondimenti vi condivido il video di YouTube.

    Trend del metaverso

    Avatar più realistici

    Secondo l’analisi ‘Expected Metaverse Trends to Look Out for in 2023‘ di The Metaverse Insider potremo disporre di avatar molto più sofisticati nel 2023. Con una migliore resa dei personaggi e più opzioni di personalizzazione, potremmo aspettarci di vedere esseri umani realistici che camminano per il Metaverso nel 2023. Ci si auspica anche di non essere più vincolati a un’unica piattaforma, come sta già attuando Ready Player Me che permette di creare un avatar utilizzabile ad esempio su Spatial, VRChat, HyberWorld, Mozilla Hubs, The Nemesis, Somnium Space, ecc.

    Communities

    Le communities stanno assumendo un ruolo sempre più importante, soprattutto se guardiamo alle piattaforme come Decentraland e The Sandbox basate sul WEB3 dove gli utenti hanno un ruolo di primo piano. Nella ricerca di Accenture ‘Life Trends 2023’ leggiamo:

    Belonging to a community is a feeling people value, and technology is now enabling a new way to nurture
    communities where people can connect and build something meaningful. It doesn’t replace in-person connection—it’s simply another route
    .’

    Non si parla più di follower, ma di partecipanti alle community che aiutano a modellare prodotti e servizi e vengono premiati con offerte esclusive, anteprime e con la partecipazione ad eventi riservati. Come evidenziato dalla ricerca ‘Digital (R)evolution Awards di Nexatlas le communities sono basilari per lo sviluppo del metaverso e nel 2022 sono aumentate del +938% rispetto all’anno precedente.

    trend del metaverso
    Community & metaverse

    Ad esempio Reddit ha lanciato un marketplace basato su NFT in cui le persone possono acquistare immagini del profilo blockchain a una tariffa fissa ed avere avatar digitali da collezione utilizzabili sul sito e su app mobile.

    Stanno cambiando anche i programmi fedeltà. Ad esempio Starbucks sta sperimentando un tokenized loyalty program chiamato Odyssey che introduce il Web3 in un mercato di massa in modo quasi impercettibile, concentrandosi sulla comunicazione e sulle ricompense piuttosto che sulla tecnologia.

    Che cosa mi aspetto nel 2023?

    E ora veniamo alle mie impressioni sulle tendenze del 2023. Dobbiamo sicuramente considerare il metaverso come un nuovo touch point che comporta:

    – nuove modalità di interazione con gli utenti e i potenziali clienti

    – nuove modalità di raccolta di dati sulle abitudini e preferenze di acquisto.

    Tutte le aziende possono avere interesse ad entrare nei mondi immersivi per proporre servizi o prodotti, creare esperienze di gaming, ma prima è necessario definire una precisa strategia di marketing. Quali sono gli obiettivi a medio e lungo termine, quali i pubblici e gli stakeholders da coinvolgere? 

    Gli esperti concordano nell’affermare che il metaverso è ancora in costruzione e parlano di soluzioni concrete e interoperabili nei prossimi 5 anni. È altresì vero che molte aziende stanno già sperimentando e utilizzando i mondi immersivi per lanciare nuovi prodotti o capsule di moda e far completare il processo d’acquisto nel mondo reale. Pensiamo, ad esempio, al brand Moncler che presentava un giubbino in Fortnite che si poteva acquistare negli store fisici.

    Devo confessare di avere molte aspettative sulle partnership che Meta ha stretto con Microsoft e Accenture, annunciate in occasione dell’ultimo FB Connect e destinate a potenziare il mondo del lavoro.

    Nel 2023, a mio parere, aumenteranno le sperimentazioni da parte dei grandi brand che stanno utilizzando in contemporanea più piattaforme, ma entreranno nei mondi immersivi anche aziende medie interessate ad accrescere la propria brand awareness ed a creare nuove communities a cui proporre prodotti e servizi. Proprio le communities saranno fondamentali per lo sviluppo del metaverso, non tanto dal punto di vista economico (acquisto di NFT o skin per gli avatar) quanto per il coinvolgimento e la fidelizzazione. In Italia stanno crescendo numericamente in modo significativo, anche se c’è ancora molta diffidenza. Se consideriamo le principali communities italiane (Meta Quest, Meta Oculus Community Italy® | Italia, Pyramid Cafè, Meta Comitiva VR) parliamo di ca. 7700 persone molto attive. C’è ancora molta strada da fare.

    Secondo la survey sul rapporto degli italiani con il Metaverso realizzata da Ipsos e l’Osservatorio Metaverso di Vincenzo Cosenza, l’81% degli italiani ha sentito parlare di metaverso, ma ha una conoscenza incompleta e superficiale. Sono stati definiti 3 cluster di “metapersonas“, diversi per conoscenza, utilizzo e attitudine: gli “Entusiasti Conoscitori”, i “Neofiti Ottimisti” e gli “Scettici Intimoriti”. 

    trend del metaverso e metapersonas

    Il 2023 sarà l’anno decisivo per diffondere e far conoscere i mondi immersivi con vere esperienze da fruire tramite visori e da desktop, senza dimenticare le tecnologie abilitanti (realtà virtuale e aumentata) che sono già ampiamente sperimentate e che possono essere utilizzate dalle aziende con ottimi risultati.

  • Storie in XR e metaverso: Anna De Simone

    Riprendono le storie in XR e metaverso ed oggi si occupano di realtà virtuale e mondi immersivi. Incontriamo Anna De Simone, che è esperta di Business Development Italy & Europe Region, Hotel and Hospitality industry. Ho conosciuto Anna grazie a LinkedIn, in quanto al termine della live dedicata ad empowerment femminile e metaverso che avevo tenuto in occasione di BookCity, mi ha contattata in chat, segnalandomi il suo bel progetto dedicato al turismo e all’Hotellerie. Ho quindi voluto approfondire con un’intervista a lei dedicata. Seguitemi per conoscerla meglio.

    Dal tuo profilo LinkedIn emerge che ti occupi da sempre di turismo. Com’è nata questa passione?

    Fin da quando ero piccola, andando in vacanza con i miei genitori ero affascinata dal mondo dell’hotellerie, ero curiosa di capire tutte le dinamiche che erano presenti in hotel. 

    Quali cambiamenti hai notato dopo la pandemia nel settore alberghiero? Pensi che la tecnologia XR e il metaverso possano rappresentare una svolta anche per strutture medio-piccole?

    La pandemia ha messo a dura prova tutto il comparto hospitality. La tecnologia e l’innovazione sono state d’aiuto per hotel di grandi e piccole dimensioni; è impensabile oggi di poter gestire una struttura senza tool tecnologici che aiutano proprio a velocizzare determinati iter operativi, così da poter lasciare il giusto tempo alle persone di poter accogliere con quel calore che solo l’uomo può dedicare ai propri ospiti.

    METAVERSO

    Quando ti sei avvicinata al metaverso e quali mondi ti hanno maggiormente colpita?

    Occupandomi da anni d’innovazione e distribuzione, ho iniziato ad avvicinarmi a questo nuovo mondo circa un anno e mezzo fa, immaginandolo come nuovo metodo distributivo, una nuova realtà immersiva dove tutti possono incontrarsi ancor prima di vivere poi fisicamente l’hotel in particolare.

    Con la pandemia abbiamo assistito ad una rapida riorganizzazione di alcuni processi che venivano effettuati ancora in presenza, abbiamo capito che tante riunioni si possono organizzare on line, sulla scia di questo ho pensato che anche un hotel , un luogo potrebbe esser visto anche non in presenza, in una nuova realtà come quella offerta dal VRO. 

    All’ultimo BTO a Firenze hai presentato un progetto dedicato al Metaverso sviluppato con Italian Hotel Group. Perché hai pensato di portare gli hotel del gruppo in un mondo proprietario e non utilizzare piattaforme esistenti come Decentraland o The Sandbox?

    Abbiamo pensato d’indirizzarci ad una società solida come Olimaint, società di informatica specializzata nello sviluppo di soluzioni per piccole, medie e grandi aziende commerciali e industriali, che è stata la prima al mondo nello sviluppo di molteplici applicazioni in VRO (sanità, commercio, protezione, turismo, cultura).

    EXPERIENCES NEI MONDI IMMERSIVI

    Come sappiamo bene le experiences sono diventate parte integrante del viaggio che non si esaurisce con il soggiorno in hotel. Quali esperienze avete pensato di far fruire ai vostri pubblici e ai vostri clienti nel metaverso?

    Un’anteprima dei servizi che troveranno nelle strutture od anche consulenze di esperti che li sappiano guidare. I nostri buyer e clienti potranno vivere in anteprima esperienze uniche, le scansioni che stiamo effettuando infatti riguardano anche il territorio. Per esempio potranno visionare e vivere in maniera immersiva le piste da sci, effettuare visite a parchi etc.. 

    Quando sarà fruibile il mondo e con quali dispositivi? Visore o semplicemente da desktop? Quali vantaggi può portare un mondo immersivo al settore alberghiero?

    Al momento ci sono molteplici dispositivi come il caschetto vro che saranno sempre più accessibili anche in termini di prezzo. Immagino che a breve si potrà accedere direttamente da desktop per quanto riguarda la nostra realtà in Italian Hotel Group. Creeremo una sezione ad hoc sul nostro sito, traghettandolo quindi dal web 2 al web 3. Cliccando il cliente potrà vivere a pieno questa nuova esperienza che assolutamente potrà portare molti vantaggi al settore alberghiero. Immaginiamo una contrattazione tra operatori b2b on line, e  un nostro receptionist che accompagni l’utente alla scoperta dell’hotel e dell’ambiente circostante, potrà quindi acquistare qualcosa che ha già pre-vissuto. 

    Come donna consiglieresti alle albergatrici di sperimentare il metaverso e quali mondi in particolare?

    Tutto ciò che è innovazione andrebbe testato e provato, perchè solo grazie a ciò possiamo essere competitivi, senza innovazione non c’è, a mio avviso, crescita e si rimane in stallo. Noi utilizziamo al momento: Spatial, Metahero, StarAtlas.