• Turismo e immaginazione post Covid

    Possiamo parlare di turismo 4.0 e di immaginazione? Una domanda che ci poniamo in particolar modo in tempo di lockdown e dopo la crisi dell’estate 2020. Sappiamo che per analizzare le tendenze e i flussi turistici dobbiamo considerare un ‘prima’ e un ‘dopo’ pandemia, ma non conosciamo ancora quale scenario dovrà affrontare il nuovo viaggiatore. Quali saranno le sue paure, le sue emozioni, i suoi desideri nel 2021?

    Lo scorso 1 ottobre presso l’Istituto Ruffini d’Imperia ho parlato con gli studenti del turista 4.0 in un workshop del convegno #Guardailtuofuturo. Abbiamo analizzato le caratteristiche che contraddistinguono il nuovo viaggiatore in base a studi e a ricerche del 2020. I dati evidenziano:

    • attenzione alla sicurezza e alla salute
    • interesse per la sostenibilità
    • abitudine al digitale sia per informarsi sia per prenotare
    • maggiore interesse per borghi, dimore storiche, cammini – turismo di prossimità
    • passione per l’enogastronomia.

    Dobbiamo capire, tuttavia, se queste tendenze rimarranno stabili anche nel 2021. Tutto da riscrivere, anche i profili dei viaggiatori post-Covid. Dalla mappa sociometrica presentata al TTG 2020 dall’agenzia JFC emergono sedici nuovi profili: dai tradizionalisti ai rispettosi, dai lussureggianti ai garantisti. Questi nuovi cluster, basati su 5.600 questionari, sono una base di partenza per offerte turistiche sempre più personalizzate e basate su una tecnologia che possa supportare nuove esperienze.

    Trend emersi a Hicon 2020

    Quali sono le ultime tendenze evidenziate da Hicon, convegno sull’innovazione tecnologica nel mondo dell’hospitality e del turismo che si è svolto online il 3 dicembre scorso? La scorsa settimana ho avuto modo di partecipare al webinar ‘Innovazione e tecnologie per il turismo e l’ospitalità – Le novità da Hicon 2020, la conferenza’ organizzato da Pid Roma. Tra gli speaker intervenuti Giancarlo Carniani (General Manager di Villa Olmi Resort, Mulino di Firenze e da gennaio 2013 di Hotel Plaza Lucchesi e uno dei direttori scientifici di Hicon).

    Durante il panel Carniani ha commentato i dati della ricerca Phocuswright presentati pochi giorni fa all’evento e ha evidenziato quanto health & safety siano stati ancora temi decisivi per l’andamento dei flussi turistici da marzo a ottobre.

    Viaggiatore del 2020

    Chi ha viaggiato nel 2020 ha preferito spostarsi in automobile e ha scelto mete vicine, facilmente raggiungibili, prediligendo soggiorni immersi nella natura e luoghi non affollati. Dato confermato dall’Osservatorio Outdoor realizzato da Human Company: il 70,5% degli italiani ha scelto vacanze all’aria aperta, con un incremento del +26,6% rispetto al 2019.

    In genere ha prenotato con poco preavviso sia per esigenze legate al Covid sia per difficoltà ad organizzarsi.

    Se i viaggi di piacere continuano ad essere considerati una parte fondamentale della vita, un turista su 4 è pronto già a viaggiare nel territorio nazionale. Resta tuttavia molta diffidenza nei confronti dei pulman turistici causa rischi d’assembramento. Per quanto concerne i viaggi business la ripresa sarà ancora lontana.

    Domestic travel

    10 tendenze per il turismo

    Secondo Giancarlo Carniani dobbiamo soffermarci a condiderare questi temi per il 2021:

    1. subscriptions
    2. ‘lohas’ – lifestyle of heath and sustainability
    3. data
    4. hybrid format
    5. new luxury
    6. distributions model
    7. only era
    8. consolidation
    9. go digital
    10. travel again

    Il Covid ha accelerato processi che erano già in atto da anni: Benessere e Sostenibilità che sono diventati prioritari per la maggior parte dei viaggiatori.

    Si è compresa l’importanza dei dati per riuscire a formulare nuove proposte ed ascoltare le esigenze dei clienti.

    Nel 2020 gli eventi e i meeting sono diventati ibridi e questa tendenza non è destinata a svanire anche quando la pandemia sarà finita, perché le aziende hanno compreso che potranno contenere i costi e ottimizzare i tempi dei propri collaboratori. Ibridazione significa anche trovare nuove proposte turistiche come, ad esempio, il glamping che unisce la bellezza e la libertà della vita en plain air con le comodità dell’albergo.

    Esempi di glamping

    Si è affermata anche una nuova idea di lusso fatta più di esperienze che di location di prestigio. Nei prossimi anni questo trend sarà ancora più evidente.

    Sono cambiati i modelli di distribuzione che vedono meno grandi agenzie e la tendenza ad evitare l’intermediazione.

    Dall’inizio della pandemia la tecnologia ha fatto enormi passi avanti dal punto di vista sia degli operatori sia dei clienti e, accanto a nuovi canali di distribuzione, sono apparse nuove offerte come le subscriptions, ossia gli abbonamenti che portano all’estremo la fidelizzazione del turista.

    Un elemento che è diventato imprescindibile è la personalizzazione. L’offerta uguale per tutti, famiglie, single, sportivi, ecc. non funziona più e il pubblico richiede soggiorni sempre più su misura.

    Ecco una slide riassuntiva che illustra bene i temi emersi a Hicon 2020.

    evidenze a Hicon

    Trend secondo Euromonitor International

    Secondo il rapporto di Euromonitor International, Accelerating Travel Innovation after Coronavirus, presentato al Wtm Virtual di novembre scorso temi fondamentali sono l’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità.

    Pillars of Travel Innovation after Coronavirus
    Fonte: Euromonitor International

    La digitalizzazione del customer journey avrà un ruolo decisivo nel creare un’esperienza di viaggio sicura e avranno un ruolo sempre più importanti intelligenza artificiale, blockchain, IoT e automazione.

    ‘US travel businesses expect increased usage of AI at 61% over the next five years, 57% will introduce Internet of Things, and 25% aim to leverage robotics – dati Euromonitor International’s Voice of the Industry Survey, Travel di Aprile 2020.

    La ricerca evidenzia alcuni esempi virtuosi come, ad esempio:  

    • #GdanskWillWait iniziativa degli enti di promozione metropolitana della Polonia che si sono uniti, a partire da Danzica, Varsavia, Poznan e Lodz, per far fronte comune contro la crisi del settore turistico.
    • Meravando startup tedesca che ha la missione di rendere le crociere sostenibili, garantendo la compensazione di CO2.

    In questi ultimi mesi gli operatori hanno provato a reinventarsi, a coniugare turismo e immaginazione per proporre nuove esperienze ai nuovi turisti. Vediamone alcune.

    Esperienze di turismo e immaginazione per i nuovi viaggiatori

    1.Viaggi verso nowhere

    Il 10 ottobre è partito il primo volo verso ‘nowhere’ della compagnia aerea Qantas. È un volo no stop di sette ore che decolla e atterra all’aeroporto di Sydney, scendendo di quota e facendo ammirare ai viaggiatori i luoghi simbolo dell’Australia da Ayers Rock alla barriera corallina.

    2. Smart working everywhere

    Nasce anche l’idea di fare smart working in isole o in crociere. Se dobbiamo lavorare da casa, casa può essere ovunque nel mondo. Da dicembre partono le crociere dedicate allo smart working. MSC ha lanciato la promozione Smartworking@Sea, una crociera nel Mediterraneo a bordo di navi super tecnologiche, dove poter continuare a lavorare come da casa.

    Offerte e voli gratuiti vengono proposti dalle Hawaii attraverso Movers & Shakas, programma che ha l’obiettivo di reclutare professionisti di talento ed invitarli a trasferirsi a lavorare sulle isole per qualche mese.

    Programma Moversandshakas delle Hawaii

    Costa Crociere invece propone delle minicrociere di qualche giorno esclusivamente in Italia a partire da dicembre a febbraio 2021 con comfort e tech.

    3. Viaggi e tecnologia: idee

    Realtà virtuale. Durante la pandemia abbiamo assistito ad una grande richiesta di esperienze in realtà immersiva al servizio di appassionati viaggiatori e di persone che non possono allontanarsi da casa per l’età avanzata o problemi di salute e/o di reddito.

    Per i turisti più anziani è nato il progetto ‘Virtual Tourism for Senior Citizens’ sviluppato dalla Taylor’s University della Malesia, paese che ha vinto the 2020 Pacific Asia Travel Association (Pata) Gold Award per le iniziative dedicate al turismo.

    Secondo la dottoressa Rokhshad Tavakoli, Senior Lecturer della School of Hospitality, Tourism, and Events all’università che ha seguito il progetto dedicato ai pubblici più agé:

    With the use of technology, travels are made possible for all, the senior citizens, the physically challenged as well as for those who cannot really afford. VR can provide immersive interactive experiences for users in virtual environments making tourism more accessible to people with political mobility barriers.

    Video in audio 8D. È noto che l’audio è uno degli elementi fondamentali per far vivere l’immersività. L’Ente del turismo australiano propone il progetto ‘ASCOLTA L’AUSTRALIA CON L’AUDIO 8D‘ , una serie di video che porta il visitatore in un viaggio immersivo in audio 8D, effetto sonoro di grande impatto. I video sono abbinati ai colori e fanno scoprire le bellezze del paese australiano dal rosso del Red Centre australiano di Ayers Rock al bianco di Kati Thanda-Lake Eyre, il più grande lago salato dell’Australia. Un’esperienza indimenticabile che vi coinvolgerà totalmente.

    4. Subscription model

    Le offerte tanto care agli operatori telefonici e Netflix arrivano anche nel turismo. Il resort Anantara Veli Maldives Resort ha adottato il subscription model con il pacchetto ‘Unlimited Stays in Paradise‘. In pratica affitti un resort a tempo illimitato e puoi trascorrere giornate in ‘Paradiso’.

    Tripadvisor lancierà a breve Tripadvisor Plus, un abbonamento che per 99 dollari l’anno offre l’accesso a offerte e vantaggi.

    ‘l’abbonamento permetterà agli iscritti di godere di particolari riduzioni sulla prenotazione di hotel, attrazioni e le 400mila esperienze presenti su TripAdvisor e garantirà anche una serie di plus ed esperienze speciali durante il viaggio come upgrade sulle camere.’ leggiamo su TTG Italia (vedi link)

    Se siete interessati potete iscrivervi a questo link per entrare nella waiting list e scoprire le offerte in anteprima.

    Social media da curare

    Con la pandemia è cresciuto in modo sensibile il numero di users a livello mondiale. Dall’ultimo report del chief analyst, Simon Kemp, presentato al 17° World Telecommunication & ICT Indicators Symposium il 1 dicembre, emergono dati interessanti che gli operatori del turismo devono necessariamente tenere presenti ed analizzare.

    A livello globale i nuovi utilizzatori di social media sono cresciuti del +12% rispetto al 2019 negli ultimi 12 mesi (+453 mio). Da luglio a settembre 2020 ogni giorno circa 2 milioni di persone hanno iniziato ad usare i social media per la 1a volta.

    La fascia d’età che è cresciuta maggiormente negli ultimi mesi su Facebook è stata quella degli over 65 anni sia per mantenere contatti con i famigliari e gli amici a causa del distanziamento fisico, sia per gli acquisti online.

    Audience globale di FB per fascia d’età
    Audience globale di Instagram per fascia d’età

    Le fasce d’età che interagiscono maggiormente su Facebook sono quelle che vanno dai 35 ai 64 anni in particolar modo di sesso femminile.

    Il 52% degli utilizzatori di social media vive in città di 500 mila abitanti.

    Conclusioni

    Turismo e immaginazione sono due parole che ricorrono spesso negli ultimi mesi e abbiamo visto tanti esempi virtuosi che sono nati e stanno riscuotendo interesse. Lo scorso settembre avevo assistito al convegno organizzato dall’UNESCO dal titolo ‘Culture, Tourism and COVID-19: Recovery, Resiliency and Rejuvenation’ e due frasi mi avevano particolarmente colpita:

    Dobbiamo immaginare un nuovo tipo di turismo’ – Ernesto Ottone R., Assistant Director-General for Culture, UNESCO

    Thinking & seeing differently’ – Anna Pollock, Conscious Travel

    Che cosa consigliare agli operatori che stanno vivendo questa crisi? Non è facile fare previsioni e dare suggerimenti, ma sicuramente dobbiamo:

    • uscire dalla nostra comfort zone e liberare la nostra mente per cogliere i segnali e le tendenze
    • studiare nuove strategie, prendendo spunti anche da settori molto diversi da quello turistico
    • utilizzare una nuova narrazione per far conoscere le strutture sui social media e sul sito
    • valutare l’apertura di un blog che coinvolga anche i nostri clienti più fidelizzati
    • approfondire le tecnologie che abbiamo a disposizione: dalla realtà virtuale all’aumentata, all’intellingenza artificiale
    • sfruttare il tempo a disposizione durante il lockdown per aggiornarsi (corsi sui social media in particolare sulle analytics che spesso sono trascurate, sulle nuove tecnologie)
    • affidarsi a professionisti competenti e seri.

    Dobbiamo essere preparati per affrontare questo periodo complesso e in continua evoluzione per creare un nuovo turismo per un nuovo viaggiatore.

    Fonti:

    https://siviaggia.it/notizie/video/nascono-minicrociere-italia-itinerari-unici/312587/amp/?__twitter_impression=true

    https://university.taylors.edu.my/en/campus-life/news-and-events/news/taylors-case-study-the-future-of-travelling.html

    https://www.travelandleisure.com/hotels-resorts/anantara-veli-maldives-resort-unlimited-stays

    https://www.ttgitalia.com/stories/agenzie_viaggi/164928_la_rivoluzione_di_tripadvisor_arriva_il_programma_di_abbonamento/

    https://group.humancompany.com/it/news/turismo-open-air-in-italia-un-comparto-da-oltre-8-miliardi-di-euro

    https://datareportal.com/reports/tracking-ict-trends-using-social-media-data

  • Racconti in tecnologia VR sempre più immersivi

    Grazie alla tecnologia VR le storie diventano sempre più immersive, perché gli utenti non sono più davanti ad uno schermo di pc, ma all’interno delle storie stesse fino ad influenzarle ed interagiscono con un mondo 3D . Lo scopo dei video 360 e dei VR è lo stesso: totale immersione nel mondo virtuale.

    La sensazione ‘being there’ viene detta ‘presence’. La presenza si ottiene grazie alla tecnologia, affermano gli esperti, ma anche e soprattutto grazie alla consistenza dello story-world che è stato creato. Dejan Gajsek, noto VR evangelist, afferma che ‘Once the viewer feels comfortable in the created scene, we can serve him with a story.

    Secondo Chris Milk, founder di VRSE e VRSE.Works,  VR è ‘the ultimate empathy machine.’

    VR is difficult to explain because it’s a very experiential medium. You feel your way inside of it. It’s a machine, but inside of it, it feels like real life, it feels like truth. And you feel present in the world that you’re inside and you feel present with the people that you’re inside of it with.

    Molto spesso si fa confusione tra VR e video 360. La differenza sostanziale è l’interattività. Di seguito trovate 2 esempi, utili per comprendere meglio.

    Virtual Reality presuppone l’utilizzo di dispositivi o accessori, come visori tipo Oculus Rift . Tramite gli occhiali si controllano i movimenti e la vista e si interagisce con l’ambiente. Potete fare un test semplicemente con i cardboard che trovate su Amazon ad un prezzo irrisorio. La tecnologia è anche applicata per navigare all’interno di foto, di video registrati in 360 gradi.

    Esempio di un’esperienza virtuale in un video VR tratto da  Hunger Games.

    Video 360 è una foto o un video che consentono di poter ruotare la vista mentre si sta fermi. Non si interagisce con la realtà virtuale e possono essere visti comodamente anche da mobile (la qualità e l’esperienza è tuttavia superiore se si indossa anche solo un cardboard). Sono stati introdotti da Facebook nel corso del 2016.

    Ecco un esempio di video 360 è  che ha avuto su YouTube più di 18 mio di visualizzazioni.

     

    Recentemente è stato prodotto un fumetto italiano dal nome avvincente “Magnetique“, una saga epica il cui primo episodio è  disponibile gratuitamente per Samsung Gear Vr. Leggiamo nell’articolo de Il Sole 24 ore che è stato sviluppato da Oniride, startup romana fondata nel 2014. Sul sito Oculus.com potete provare diverse esperienze sia gratuite sia a pagamento.

    magnetique

    Vi consiglio ad esempio il mini video prodotto da Oculus Story Studio, Henry che ha vinto il 68° Emmy Awards. Creato da Elijah Wood e dal Toy Story 3 teams è la storia di un piccolo riccio che ha un problema: la passione dell’abbraccio che comporta qualche difficoltà. (https://storystudio.oculus.com/en-us/henry/)

    Molto carina è anche Farlands dove potete fare la conoscenza di un piccolo alieno.

    Altra esperienza da provare è The Body VR  che riguarda il corpo umano. e’ un video educational che vi porterà all’interno del sistema venoso per scoprire come le cellule trasportano l’ossigeno.

    Un esperimento a dir poco curioso è stato condotto dal brand  Coors, produttore di birra noto a livello internazionale che ha lanciato per Halloween 2016 una campagna in Australia in VR chiamata ‘Night of Frights‘. Volete un’idea? Guardate il video che trovate su Youtube e mi raccomando non spaventatevi.

    Applicazioni a fini commerciali sono sempre più diffuse in quanto la tecnologia VR sta riscuotendo grande interesse presso i brand.  Avete provato a camminare per New York nella Fifth Avenue e fermarvi ad ammirare le vetrine? Avete sentito parlare dell’esperienza offerta da Google denominata Window Wonderland? E’ stata definita ‘VR experience that lets anyone explore the lights and sounds of the season using Google Cardboard or Google’s own headset, Google View.’

    windows

    Potete anche visionare una preview  su YouTube.  E’ un tour virtuale al quale hanno partecipato molti brand famosi quali ad esempio Burberry, Bloomingdale’s.

    Sono state scattate centinaia di foto ad alta risoluzione del 18 punti vendita e montate insieme grazie alla tecnologia per creare un life-like panorama. nel quale immergersi grazie al visore.

    Durante la passeggiata virtuale è possibile accedere tramite un link a una pagina di atterraggio che contiene alcuni prodotti acquistabili per rendere ancora più reale la shopping experience.

    Trattandosi di narrazioni a volte complesse sullo stile dei video games risulta sempre più rilevante il ruolo dello storyteller. Diventa prioritario mettersi nei panni del nostro pubblico e comprendere la sua esperienza cognitiva, emozionale e fisica per poterlo guidare nel corso della narrazione.

    Recentemente ho letto il report di un test condotto su 40 partecipanti da Katy Newton una filmmaker ed experience designer con l’experience design Karin Soukup  in collaborazione con la Stanford’s d.school Media Experiments, il National Film Board of Canada, e l’independent filmmaker Paisley Smith. E’ emerso che siccome per noi umani è impossibile vedere a 360° dobbiamo scegliere cosa vedere e quando. Quindi è necessario segnalare all’utente su quale parte della storia concentrarsi, quale a cui attribuire un senso e combinare tutti i frame come in un puzzle all’interno della loro mente.

    no two individuals experience the exact same story, because no two individuals look at the exact same things in the exact same order.

    Negli ultimi mesi la tecnologia VR ed i video 360° stanno man mano entrando nell’uso comune tanto che potremo caricare i video non solo più su Facebook, ma anche nei nostri siti in modo semplice e veloce. Il 15 dicembre WordPress ha annunciato sul suo blog in lingua inglese che  ‘you can create and publish your own VR content on any WordPress.com site, starting with 360° photos and 360° videos (beta), and you can view regular photos and panoramas in VR. Our goal is to make publishing VR content as simple as publishing text or photos to the web — just add VR content to your site and anyone with a web browser can instantly enjoy it.

    S’inizia con i video 360° con una procedura molto semplice: basta infatti fare upload dell’immagine come facciamo per ogni altro contenuto e decidere se vogliamo mostrarlo in modalità 360 o in panorama e pubblicarlo con il ‘VR shortcode‘. Troviamo istruzioni dettagliate sul blog WordPress. Da provare subito per rendere più coinvolgenti e innovativi i nostri siti!

     

     

  • Con la realtà aumentata i prodotti prendono vita

    Ho letto recentemente un articolo molto interessante sulla realtà aumentata, applicata al marketing e desidero condividere con voi alcuni esempi e riflessioni sul tema. Abbiamo già parlato di immagini che si animano grazie al QR, ad app che possono fornirci approfondimenti, farci immergere in una vera e propria storia.

    Ricordate  Le notti di Tino di Bagdad’, un’opera trasmediale di Coniglio Viola? Si tratta di un interessante progetto sperimentale di videoarte, sviluppato in Realtà Aumentata e presentato al Salone Internazionale del Libro nel 2015 e tuttora attivo. Se volete potete approfondire al mio post su Pulse.

    coniglio viola

    La tecnologia in grande evoluzione, coinvolge vari settori dall’arte al giornalismo, al marketing.  Ci consente di leggere ricette direttamente dalla bottiglietta di sugo, di vedere un video promo dall’etichetta di un prodotto, di leggere una rivista e, puntando con lo smatphone su una pagina, accedere ad altri contenuti online .

    Le possibilità sono infinite e sono le nuove frontiere della comunicazione narrativa, perché, come gli esperti di marketing ci ricordano costantemente, i clienti non comprano un prodotto, ma un’esperienza, i valori, una narrazione nella quale identificarsi. Le aziende cercano sempre nuove vie per coinvolgere ed emozionare, ma dovrebbero ricordare sempre i principi espressi dal grande esperto di marketing, Seth Godin nel suo Marketing in 4 passi, recentemente  postato sul suo blog.

    Marketing in four steps’:  vediamoli insieme:

    • The first step is to invent a thing worth making, a story worth telling, a contribution worth talking about.
    • The second step is to design and build it in a way that people will actually benefit from and care about.
    • The third one is the one everyone gets all excited about. This is the step where you tell the story to the right people in the right way.
    • The last step is so often overlooked: The part where you show up, regularly, consistently and generously, for years and years, to organize and lead and build confidence in the change you seek to make.

    I valori, un prodotto o servizio realmente utile, il customer care diventano fondamentali, così come le storie ‘worth telling’. Non tutte le storie sono di valore e non tutte possono essere trattate con Virtual reality o Augmented reality. Riflettiamo anche sui costi per produrre contenuti di buona qualità in tecnologia VR, costi ancora proibitivi per la maggior parte dei brand. Facciamo, tuttavia, un passo indietro e chiediamoci se conosciamo davvero la differenza tra realtà aumentata e virtuale. E la mixed reality? Spesso si fa molta confusione. Per chiarirci le idee andiamo a consultare Wikipedia:

    Per realtà aumentata (o realtà mediata dall’elaboratore in inglese augmented reality, abbreviato “AR”), si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

    La realtà virtuale (in inglese virtual reality, abbreviato VR) è il termine utilizzato per indicare una realtà simulata. […] L’avanzamento delle tecnologie informatiche permette di navigare in ambientazioni fotorealistiche in tempo reale, interagendo con gli oggetti presenti in esse. […]attualmente il termine è applicato solitamente a qualsiasi tipo di simulazione virtuale creata attraverso l’uso del computer, dai videogiochi che vengono visualizzati su un normale schermo, alle applicazioni che richiedono l’uso degli appositi guanti muniti di sensori (wired gloves).

    Mixed reality (MR), spesso riferito a hybrid reality, è un mix tra il mondo reale e virtuale per produrre environment dove oggetti fisici e digitali co-esistono e interagiscono in real time.

    Leggiamo anche in un interessante post di Focus.it che con mixed reality ‘possiamo osservare il mondo reale che ci circonda traendone informazioni utili (in AR), ma anche vedere e muovere oggetti virtuali come fossero reali’

    Vediamo insieme qualche caso studio interessante nel settore della realtà virtuale e aumentata. 

    msc

    Nel mese di maggio 2016 la MSC Crociere ha proposto il nuovo catalogo immersivo in 360 VR. Accluso al catalogo cartaceo viene fornito un cardboard brandizzato che consente, come precisa la app di:

    • esplorare le nostre destinazioni ed escursioni
    • salire a bordo delle nostre navi
    • osservare gli interni delle cabine, il teatro, le piscine, la palestra e l’esclusivo MSC Yacht Club;
    • scoprire in anteprima le nuove Ammiraglie MSC Meraviglia e MSC Seaside.

    Avevo testato l’applicazione, disponibile per iOS e Android e consentiva, effettivamente, di essere virtualmente nella sala colazione e in vari ambienti della nave. Per le destinazioni al momento rimandava al catalogo online.

    AR4

    Un catalogo in AR dedicato all’arredamento era stato creato da Ikea già nel 2013 in USA. Su Youtube è possibile vedere il video Ikea USA e  il video del 2015 di Ikea Australia. Grazie all’applicazione i clienti potevano inquadrare con lo smatphone il proprio ambiente da arredare, scegliere complementi d’arredamento del brand Ikea e posizionarli prima di procedere all’acquisto. Una modalità nuova e coinvolgente per aiutare gli utenti nella fase decisionale. Capita sicuramente a tutti di non riuscire a visualizzare un’ambientazione e l’app si è rivelata  una risorsa molto valida.

    focusUn altro esempio interessante è l’edizione di agosto della rivista Focus che, grazie alla applicazione “Focus Realtà Aumentata”, disponibile gratuitamente per iOS e Android, consente di approfondire i contenuti della rivista cartacea, navigando tra foto a 360°, video e render 3D. Come leggiamo nell’articolo di Focus è sufficiente  scaricare l’app e ‘puntarla sulle pagine con l’icona AR+, copertina compresa, e sullo schermo dello smartphone partirà l’esperienza in realtà aumentata.’

    Nel settore beauty è interessante la nuova app realizzata da Rimmel London che, secondo un articolo di Forbes dello scorso luglio, consente con un sistema avanzato di tracking di ‘detect make-up on the subject being scanned before colour-matching it with cosmetics by Rimmel. The user can then steal the look by seeing it on themselves in a virtual sense via their smartphone cameras, and even clicking to buy the corresponding products.’ Una sorta di Shazam per la bellezza.

    Altri casi di brand che hanno utilizzato la AR per commercials negli ultimi anni sono evidenziati in un video pubblicato a giugno 2016 su Youtube. Ad esempio, Heinz ha utilizzano la realtà aumentata per fidelizzare il consumatore, prolungando l’esperienza d’acquisto.

    AR2

    L’utente poteva inquadrare con lo smartphone la bottiglia, ricevere ricette e video-tutorials. Le ricette venivano integrate settimanalmente e, una volta terminata la bottiglia di ketchup, il consumatore restava fedele al brand per poter usufruire ancora delle ricette.

    Altro noto brand citato nel video è Wheaties, il primo produttore americano di cereali per colazione dal 1920. Dal lontano 1934 aveva iniziato a inserire fotografie di atleti nel packaging con lo slogan, “The Breakfast of Champions.”, negli anni successivi aveva spostato la foto dei campioni sul fronte della scatola dei cereali, dandole sempre più rilievo ed infine, grazie alla realtà aumentata, ha puntato sul coinvolgimento dei consumatori.

    Buona visione!