• Storie in social VR: Bruna Athena Picchi

    Le storie riprendono nel mondo social VR. Avete seguito il mio progetto fin dall’inizio? Se desiderate saperne di più potete leggere la presentazione al link. Questa volta incontriamo una travel blogger, Bruna Picchi che sul web e in Altspace VR ha adottato il nickname Athena. Ci siamo conosciute grazie a The Pyramid Cafè e spesso ci siamo ritrovate agli eventi, condividendo interessi per i social e il turismo. Da tempo seguo il suo ‘Il mondo di Athena Blog‘ dove parla di: ‘racconti di viaggio, consigli di lettura e scrittura sul web e blogging, ossia contenuti speciali per chi vuole essere blogger e web writer’.

    Il 25 marzo scorso ha tenuto uno speech dal titolo ‘Travel blogger ai tempi del Covid-19‘ nel quale ha illustrato come l’attività del travel blogger abbia dovuto evolvere durante il periodo della pandemia, causa lockdown, azzeramento dei viaggi, timore del contagio. Non si è fermata, ma ha trovato nuove espressioni per aiutare a superare il periodo d’incertezza e ritrovare, sognando, il desiderio di viaggiare.

    Chi è Bruna Athena Picchi

    Bruna Picchi è una web copywriter, una travel blogger e social media strategist. Nel suo blog scrive della sua attività: ‘In altre parole, scrivo testi per il web e mi prendo cura delle strategie di comunicazione digitale per aziende e professionisti.’

    La storia di Athena

    Scopriamo insieme come Athena si è avvicinata ai mondi di social VR e alla realtà virtuale. Come può essere utile la VR a una travel blogger? L’ho intervistata per voi.

    L’intervista

    Ciao Bruna ci racconti come e quando ti sei avvicinata alla VR? 

    Ciao Simonetta, sono molto contenta di essere tua ospite! 

    Mi sono avvicinata alla VR durante il primo lockdown, decretato a causa della pandemia da Covid-19, nella primavera del 2020. 

    Conoscevo da tempo l’esistenza dei metaversi e dell’utilizzo della VR in diversi contesti, ma non mi ci ero mai accostata. Non è stato così per diffidenza, ma molto più banalmente perché non ne avevo avuto mai occasione. E poi l’occasione è arrivata.

    Sei una travel blogger che frequenta assiduamente e con passione il social VR. Come utilizzare al meglio questi mondi? 

    I mondi virtuali sono un valido strumento per conoscere persone e altre realtà – quelle analogiche, per capirci. 

    Sono mondi “democratici”, perché chiunque può accedervi. Si conoscono persone con le quali si condividono interessi o che si dedicano ad attività completamente differenti alle nostre. 

    In ogni caso, entrare in un metaverso significa avere un ulteriore varco di accesso alla Conoscenza. Per me questo è un elemento di grande valore.

    In VR si possono “vedere” anche luoghi che appartengono al mondo in cui viviamo in carne e ossa, e questo può essere una grande opportunità per chi non può o non vuole spostarsi. 

    Tuttavia, e qui parlo da persona che ama viaggiare, non è solo la possibilità di visitare diversamente città e nazioni che mi entusiasma. Mi alletta il confronto a proposito delle esperienze vissute, quindi la trasmissione del sapere. 

    È un po’ quel che credo debba essere il file ultimo e forse più nobile di un travel blog come il mio: non offrire, banalmente, consigli (un po’ stento a crederlo ma è così: i lettori desiderano sapere cosa fare, dove e come), ma raccontare esperienze e creare lo spazio giusto per discuterne. 

    Utilizzi altre piattaforme oltre ad AltspaceVR?

    Ad ora no, purtroppo, anche perché non sono ancora adeguatamente attrezzata. Quando avrò le tecnologie adatte, di sicuro sperimenterò altre piattaforme.

    Durante il tuo speech a MagicFlute Show hai parlato del mestiere di travel blogger e il digitale. Quali sono, a tuo parere, le opportunità che la realtà virtuale e soprattutto il video 360° possono offrire ai racconti di viaggio?

    Quando la realtà virtuale vedrà una maggiore partecipazione dell’utenza italiana (scrivo solo in italiano), essa permetterà di fare un’esperienza che altro non è che l’estensione, più vivida, del racconto di viaggio. 

    Questa narrazione potenziata dei luoghi potrebbe davvero fare la differenza, quando un lettore deciderà se visitare o meno un luogo. A maggior ragione, penso, dovrebbero essere proprio le destinazioni turistiche a doversi dedicare allo storytelling con il supporto della VR. 

    Che cosa consiglieresti di sperimentare ai tuoi colleghi?

    Consiglierei di familiarizzare con le piattaforme e, perché no, proprio a partire da Altspace, che è piuttosto semplice. Li inviterei a partecipare agli appuntamenti che siamo soliti darci con una certa regolarità, per poi partire tutti insieme in un bel tour di esplorazione dei mondi.

    La VR va per forza provata, altrimenti, al riguardo, si parla solo a vanvera.

    Hai già creato itinerari con contenuti in 360°? 

    Non l’ho fatto, ma in futuro vorrei creare la mia galleria per portare le persone nei luoghi che ho più amato.

    Quali programmi hai per il prossimo futuro?

    Chiaramente, il grosso delle mie energie è riservato al mio lavoro di web writer. 

    Tuttavia, dopo lo scorso inverno trascorso per lo più in casa, mi sto godendo la mia città e la mia regione. Ho intenzione di raccontarli il più possibile, attraverso il blog: non è solo un piacere, è proprio una vocazione. 

    Raccontare il viaggio

    Per forza di cose, ciò mi “costringe” a considerare quanta reale necessità esiste di narrare i luoghi attraverso nuovi e più potenti linguaggi. Ecco, nel mio piccolo mi piacerebbe diffondere l’idea che lo storytelling è più di una parola che va di moda, ma un modo per valorizzare e promuovere i luoghi, portarvi nuovi visitatori e riportarvi i cittadini, e creare valore per tutti.

  • Quali tendenze per il turismo 2021?

    Concluso il 2020, considerato l’annus horribilis del mercato dei viaggi, quali sono le tendenze per il turismo 2021? All’inizio di dicembre 2020 avevo scritto un articolo dal titolo ‘Turismo e immaginazione post Covid‘, esaminando i dati delle ricerche e le esperienze legate al turismo proposte durante l’estate.

    Torno oggi sul tema turismo, perché a fine gennaio ho seguito due convegni di grande interesse per comprendere i segnali emersi negli ultimi mesi e i trend del futuro. Il 27 gennaio ho assistito al Convegno ‘Innovazione digitale nel turismo, business travel‘ organizzato da Osservatori Digital Innovation e dal 28 al 30 gennaio ho visitato Geco – Fiera Virtuale che ha organizzato panel dedicati al turismo sostenibile, biodiverso, cicloturismo e business travel sostenibile.

    Take away dal Convegno di Osservatori Digital Innovation

    Iniziamo ad analizzare qualche dato insieme del mercato, partendo dal Convegno di Osservatori Digital Innovation.

    Il turismo è il settore più colpito in assoluto e si è perso 1 miliardo di viaggi, come si evince dal grafico di Statista. La riduzione del turismo internazionale a causa del Coronavirus è stata simile in tutto il mondo: circa -70%.

    Da una parte la digitalizzazione dall’altra la sostenibilità ambientale e sociale diventano imperativi per il futuro

    Queste le parole del professor Umbero Bertelè che ha introdotto i lavori.

    La situazione è molto complessa e c’è una forte incertezza non solo legata all’efficacia dei vaccini, ma ai profondi cambiamenti che hanno contraddistinto la nostra vita personale e lavorativa dell’ultimo anno.

    In particolar modo ci si chiede se lo smart working e le teleconferenze che hanno avuto un impatto sostanziale sul settore turismo congressuale ed eventi siano destinati a restare nel tempo. Che cosa devono fare le strutture per resistere alla crisi? Chi si occupa di turismo deve digitalizzarsi al più presto e nel modo migliore sia nelle forme di pagamenti sia nelle connessioni.

    Mercato dei viaggi nel 2020 e il ruolo del digitale

    Di grande interesse i dati della ricerca presentati da Filippo Maria Renga, direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel turismo e business travel.

    Il 2020 è stato definito l’annus horribilis del mercato dei viaggi. Se confrontiamo l’andamento mensile italiani/stranieri vediamo che le presenze sono migliorate nei mesi di luglio e agosto scorsi, ma quasi esclusivamente per il turismo interno. Gli stranieri, totalmente assenti nei mesi di aprile e maggio, sono ricomparsi da luglio a settembre 2020.

    L’impatto covid ha portato ad un calo di fatturato del 95% per quasi tutto il settore del turismo outgoing, mentre il turismo di prossimità ha resistito meglio anche se in grave sofferenza. Solo qualche azienda particolarmente innovativa ha avuto un segno positivo.

    E-commerce del turismo

    Nel settore e-commerce la riduzione è stata molto sensibile nei pacchetti e tour (-60%). Il mobile rappresenta sempre un terzo di questo mercato ed è cresciuto in percentuale nell’ultimo anno.

    Canali di prenotazione e strutture

    Altro dato molto interessante è quello che riguarda le strutture ricettive e le prenotazioni per canale. Nel 2020 è da segnalare un aumento del 12% complessivo delle prenotazioni dirette:

    • online dal cliente (26%)
    • tramite canali tradizionali (telefono, mail, di persona).

    Le prenotazioni online sono raddoppiate nell’ultimo anno, quindi si può affermare che la pandemia abbia portato ad un aumento dei canali diretti digitali di prenotazione.

    Le strutture alberghiere che hanno maggiormente sofferto in questo periodo sono quelle ubicate in città e nei grandi centri, essendo praticamente sparito il turismo congressuale, gli eventi e la presenza di stranieri.

    Tendenze per il turismo 2021

    Le previsioni per il turismo 2021 sono molto diverse tra turismo organizzato e ospitalità. Emerge un certo ottimismo tra i protagonisti del settore ospitalità (crescita del 45%).

    Anche nel settore business travel non si prevede una ripresa rapida, secondo Andrea Guizzardi, direttore Osservatorio Business Travel. I trend al 2023 indicano:

    • solo l’attività tecnica è prevista sopra i volumi pre-Covid in 3 anni
    • segnali più favorevoli per le riunioni del terziario
    • non ci sarà ripresa dei viaggi collettivi

    Secondo i travel manager s’inizieranno a vedere segnali positivi dal secondo semestre 2021 focalizzati sul mercato italiano, ma non sufficienti per recuperare le perdite in tempi brevi.

    Cambiamenti nella domanda e nell’offerta turistica

    Con Eleonora Lorenzini, direttrice dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel turismo e business travel, si sono esaminati i cambiamenti della domanda e le innovazioni dell’offerta.

    Il termine ‘NEVERENDING TOURISM‘ significa che il turista cerca

    ‘un’esperienza che sia continuativa nel tempo, inizia ben prima del soggiorno e tendenzialmente se ben nutrita può continuare ben oltre al soggiorno.’

    Quali sono le tendenze del turismo?

    A. Contenuti digitali

    La domanda di contenuti digitali è cresciuta molto nel 2020. Gli internet user hanno fruito di contenuti digitali per un tempo sensibilmente superiore rispetto agli anni scorsi (+40%). L’offerta è stata molto varia, come ad esempio le visite online dei musei o le degustazioni di vino online con il prodotto spedito a casa del cliente.

    B. Holiday Working

    Dalla ricerca emerge che il 39% delle strutture ricettive hanno accolto clienti in remote working, un nuovo tipo di turismo con esigenze e carattestiche proprie. Questo nuovo tipo di turismo porta a destagionalizzare e a muoversi verso destinazioni minori e meno conosciute. Un 5% di aziende ha stretto convenzioni a favore dei dipendenti per periodi di remote working da luoghi di vacanza. Una novità davvero interessante, anche se ancora di dimensioni ridotte.

    C. Turismo di prossimità

    Un’altra tendenza molto evidente è stata la riscoperta del turismo di prossimità, l’escursionismo e le esperienze da concludere in giornata, con un impulso positivo sulla digitalizzazione delle offerte turistiche.

    D. Sostenibilità

    Come già evidenziato da altri panel e ricerche nel corso del 2020 è cresciuta molto la sensibilità del viaggiatore nel confronto della sostenibilità sociale e ambientale. Un elemento che dovremo tenere in grande considerazione se lavoriamo nel settore turistico. Per quanto riguarda le strutture un 83% dichiara di aver già messo in atto almeno un’azione a favore della sostenibilità.

    E. Digitalizzazione

    La pandemia ha accelato la digitalizzazione delle strutture soprattutto per i servizi digitali legati al check-in online o da mobile, pagamenti online o da remoto e chat o assistente virtuale. È interessante in particolar modo la consapevolezza delle strutture dell’esigenza di dotarsi di figure specializzate come il channel manager.

    Take away da Geco – Fiera Virtuale

    Nella foto vedete il mio avatar, personalizzato nella piattaforma virtuale Hypersmarter, mentre visito stand e ambienti della fiera virtuale GECO. Spostandosi nell’auditorium era possibile iscriversi ai panel e seguirli in diretta.

    fiera che si è svolta in un mondo virtuale

    Il tema della sostenibilità è stato il leitmotiv del convegno e durante l’evento sono state approfondite le tendenze del turismo e business travel: sostenibile e biodiverso.

    Tra i diversi panel che ho seguito mi ha interessato in particolar modo quello dal titolo ‘La mobilità dolce e il turismo sostenibile‘ moderato da Ivano Gallino di Travel for business, in quanto ha evidenziato l’importanza della mobilità dolce e sostenibilità sia come tutela e conoscenza dei territori sia come opportunità per gli imprenditori del settore turistico.

    Anna Donati di Amodo & Kyoto Club ha illustrato l’Alleanza per la Mobilità Dolce (AMODO) che è un insieme di 28 associazioni sul territorio nazionale che si occupano del turismo di prossimità come cammini, ciclovie e ferrovie turistiche, boghi e turismo sostenibile.

    ‘Intorno alla mobilità dolce c’è un’idea di territorio, un’idea di accoglienza, di restanza sui territori per contrastare non solo i mutamenti climatici, ma anche il dissesto del territorio é […] quindi anche sostegno al nostro paesaggio.

    Il turismo legato ai cammini ha avuto una forte ripresa negli ultimi anni in Italia ed è quello che ha retto meglio la crisi, ci dice Anna Donati.

    Oltre ai cammini, che sono già più noti al grande pubblico, tra le tendenze per il turismo troviamo le ciclovie turistiche, le green ways, ossia vecchie ferrovie in disuso trasformate in percorsi a piedi o in bicicletta (800 km ad oggi) e le ferrovie turistiche (18 linee turistiche di particolar pregio). La relatrice cita la linea Faenza-Firenze che quest’anno in occasione dei 700 anni della morte di Dante è nota come la ‘ferrovia dantesca’ insieme al cammino di Dante.

    I piccoli imprenditori ricoprono un ruolo fondamentale nello sviluppo di tutti i servizi necessari a questo nuovo turista, sottolinea Ivano Gallino di Travel for Business.

    Il tema della mobilità dolce e ecosostenibilità è recepito dagli imprenditori anche come un’opportunità, dice Luca Amato, Assoturismo Confesercenti. Esiste una domanda reale nel mercato e deve essere soddisfatta e sviluppata. Abbiamo già alcune realtà che si sono attrezzate come ad esempio ciclohotel, servizi di trasporto bagagli lungo la via Francigena.

    È necessaria un’efficace promozione per far conoscere queste nuove soluzioni turistiche ed anche sinergia tra gli operatori economici e le associazioni che rappresentano il territorio.

    Con la mobilità dolce, il movimento lento possiamo recuperare parecchio anche di noi stessi

    suggerisce Maurizio Corsini di UNPLI Lombardia che ha raccontato il turismo nel Parco del Mincio che può essere vissuto, integrando vie fluviali e vie ciclabili, natura e archeologia sperimentale (in particolare il Forcello).

    10 step da seguire per attirare il nuovo turista

    I dati che abbiamo visto finora ci fanno comprendere come siano variati nell’ultimo anno gli interessi e la sensibilità del nuovo turista. Nel 2021 si preferiranno quasi certamente viaggi brevi, come ad esempio gite di un giorno, alla riscoperta dei borghi e località meno note del nostro territorio.

    Alle luce di queste tendenze del turismo ho individuato 10 punti sui quali le strutture turistiche dovrebbero focalizzarsi:

    1. studiare ed aggiornarsi su nuovi itinerari ancora poco conosciuti (ferrovie turistiche, ciclovie in particolare) e verificare se esistano già eventi culturali sui percorsi
    2. inserire nel loro sito informazioni ed idee legate alla mobilità dolce
    3. predisporre esperienze originali ed innovative per far vivere il territorio
    4. pensare ad azioni di co-marketing con altre attività sul territorio da sviluppare in modo originale e comunicare sui siti o sui blog.
    5. sfruttare al meglio le potenzialità dello storytelling per non essere autoreferenziali nei post o negli articoli del blog
    6. studiare i social media per usare il linguaggio adatto al pubblico e ascoltare i propri fan, coinvolgendoli
    7. rendere il sito aggiornato, mobile friendly e prevedere booking e pagamenti facili ed elettronici su varie piattaforme
    8. studiare le analytics per comprendere quali sono i pubblici, i post/offerte più adatti, il tone of voice, ecc.
    9. valutare soluzioni innovative per promuovere la propria struttura come i virtual tour a 360 gradi che possono essere fruiti con visori o da desktop per parlare il linguaggio delle nuove generazioni
    10. affidarsi ad esperti e non al solito ‘cuggino’ per sfruttare le potenzialità offerte dal web.

  • Turismo e immaginazione post Covid

    Possiamo parlare di turismo 4.0 e di immaginazione? Una domanda che ci poniamo in particolar modo in tempo di lockdown e dopo la crisi dell’estate 2020. Sappiamo che per analizzare le tendenze e i flussi turistici dobbiamo considerare un ‘prima’ e un ‘dopo’ pandemia, ma non conosciamo ancora quale scenario dovrà affrontare il nuovo viaggiatore. Quali saranno le sue paure, le sue emozioni, i suoi desideri nel 2021?

    Lo scorso 1 ottobre presso l’Istituto Ruffini d’Imperia ho parlato con gli studenti del turista 4.0 in un workshop del convegno #Guardailtuofuturo. Abbiamo analizzato le caratteristiche che contraddistinguono il nuovo viaggiatore in base a studi e a ricerche del 2020. I dati evidenziano:

    • attenzione alla sicurezza e alla salute
    • interesse per la sostenibilità
    • abitudine al digitale sia per informarsi sia per prenotare
    • maggiore interesse per borghi, dimore storiche, cammini – turismo di prossimità
    • passione per l’enogastronomia.

    Dobbiamo capire, tuttavia, se queste tendenze rimarranno stabili anche nel 2021. Tutto da riscrivere, anche i profili dei viaggiatori post-Covid. Dalla mappa sociometrica presentata al TTG 2020 dall’agenzia JFC emergono sedici nuovi profili: dai tradizionalisti ai rispettosi, dai lussureggianti ai garantisti. Questi nuovi cluster, basati su 5.600 questionari, sono una base di partenza per offerte turistiche sempre più personalizzate e basate su una tecnologia che possa supportare nuove esperienze.

    Trend emersi a Hicon 2020

    Quali sono le ultime tendenze evidenziate da Hicon, convegno sull’innovazione tecnologica nel mondo dell’hospitality e del turismo che si è svolto online il 3 dicembre scorso? La scorsa settimana ho avuto modo di partecipare al webinar ‘Innovazione e tecnologie per il turismo e l’ospitalità – Le novità da Hicon 2020, la conferenza’ organizzato da Pid Roma. Tra gli speaker intervenuti Giancarlo Carniani (General Manager di Villa Olmi Resort, Mulino di Firenze e da gennaio 2013 di Hotel Plaza Lucchesi e uno dei direttori scientifici di Hicon).

    Durante il panel Carniani ha commentato i dati della ricerca Phocuswright presentati pochi giorni fa all’evento e ha evidenziato quanto health & safety siano stati ancora temi decisivi per l’andamento dei flussi turistici da marzo a ottobre.

    Viaggiatore del 2020

    Chi ha viaggiato nel 2020 ha preferito spostarsi in automobile e ha scelto mete vicine, facilmente raggiungibili, prediligendo soggiorni immersi nella natura e luoghi non affollati. Dato confermato dall’Osservatorio Outdoor realizzato da Human Company: il 70,5% degli italiani ha scelto vacanze all’aria aperta, con un incremento del +26,6% rispetto al 2019.

    In genere ha prenotato con poco preavviso sia per esigenze legate al Covid sia per difficoltà ad organizzarsi.

    Se i viaggi di piacere continuano ad essere considerati una parte fondamentale della vita, un turista su 4 è pronto già a viaggiare nel territorio nazionale. Resta tuttavia molta diffidenza nei confronti dei pulman turistici causa rischi d’assembramento. Per quanto concerne i viaggi business la ripresa sarà ancora lontana.

    Domestic travel

    10 tendenze per il turismo

    Secondo Giancarlo Carniani dobbiamo soffermarci a condiderare questi temi per il 2021:

    1. subscriptions
    2. ‘lohas’ – lifestyle of heath and sustainability
    3. data
    4. hybrid format
    5. new luxury
    6. distributions model
    7. only era
    8. consolidation
    9. go digital
    10. travel again

    Il Covid ha accelerato processi che erano già in atto da anni: Benessere e Sostenibilità che sono diventati prioritari per la maggior parte dei viaggiatori.

    Si è compresa l’importanza dei dati per riuscire a formulare nuove proposte ed ascoltare le esigenze dei clienti.

    Nel 2020 gli eventi e i meeting sono diventati ibridi e questa tendenza non è destinata a svanire anche quando la pandemia sarà finita, perché le aziende hanno compreso che potranno contenere i costi e ottimizzare i tempi dei propri collaboratori. Ibridazione significa anche trovare nuove proposte turistiche come, ad esempio, il glamping che unisce la bellezza e la libertà della vita en plain air con le comodità dell’albergo.

    Esempi di glamping

    Si è affermata anche una nuova idea di lusso fatta più di esperienze che di location di prestigio. Nei prossimi anni questo trend sarà ancora più evidente.

    Sono cambiati i modelli di distribuzione che vedono meno grandi agenzie e la tendenza ad evitare l’intermediazione.

    Dall’inizio della pandemia la tecnologia ha fatto enormi passi avanti dal punto di vista sia degli operatori sia dei clienti e, accanto a nuovi canali di distribuzione, sono apparse nuove offerte come le subscriptions, ossia gli abbonamenti che portano all’estremo la fidelizzazione del turista.

    Un elemento che è diventato imprescindibile è la personalizzazione. L’offerta uguale per tutti, famiglie, single, sportivi, ecc. non funziona più e il pubblico richiede soggiorni sempre più su misura.

    Ecco una slide riassuntiva che illustra bene i temi emersi a Hicon 2020.

    evidenze a Hicon

    Trend secondo Euromonitor International

    Secondo il rapporto di Euromonitor International, Accelerating Travel Innovation after Coronavirus, presentato al Wtm Virtual di novembre scorso temi fondamentali sono l’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità.

    Pillars of Travel Innovation after Coronavirus
    Fonte: Euromonitor International

    La digitalizzazione del customer journey avrà un ruolo decisivo nel creare un’esperienza di viaggio sicura e avranno un ruolo sempre più importanti intelligenza artificiale, blockchain, IoT e automazione.

    ‘US travel businesses expect increased usage of AI at 61% over the next five years, 57% will introduce Internet of Things, and 25% aim to leverage robotics – dati Euromonitor International’s Voice of the Industry Survey, Travel di Aprile 2020.

    La ricerca evidenzia alcuni esempi virtuosi come, ad esempio:  

    • #GdanskWillWait iniziativa degli enti di promozione metropolitana della Polonia che si sono uniti, a partire da Danzica, Varsavia, Poznan e Lodz, per far fronte comune contro la crisi del settore turistico.
    • Meravando startup tedesca che ha la missione di rendere le crociere sostenibili, garantendo la compensazione di CO2.

    In questi ultimi mesi gli operatori hanno provato a reinventarsi, a coniugare turismo e immaginazione per proporre nuove esperienze ai nuovi turisti. Vediamone alcune.

    Esperienze di turismo e immaginazione per i nuovi viaggiatori

    1.Viaggi verso nowhere

    Il 10 ottobre è partito il primo volo verso ‘nowhere’ della compagnia aerea Qantas. È un volo no stop di sette ore che decolla e atterra all’aeroporto di Sydney, scendendo di quota e facendo ammirare ai viaggiatori i luoghi simbolo dell’Australia da Ayers Rock alla barriera corallina.

    2. Smart working everywhere

    Nasce anche l’idea di fare smart working in isole o in crociere. Se dobbiamo lavorare da casa, casa può essere ovunque nel mondo. Da dicembre partono le crociere dedicate allo smart working. MSC ha lanciato la promozione Smartworking@Sea, una crociera nel Mediterraneo a bordo di navi super tecnologiche, dove poter continuare a lavorare come da casa.

    Offerte e voli gratuiti vengono proposti dalle Hawaii attraverso Movers & Shakas, programma che ha l’obiettivo di reclutare professionisti di talento ed invitarli a trasferirsi a lavorare sulle isole per qualche mese.

    Programma Moversandshakas delle Hawaii

    Costa Crociere invece propone delle minicrociere di qualche giorno esclusivamente in Italia a partire da dicembre a febbraio 2021 con comfort e tech.

    3. Viaggi e tecnologia: idee

    Realtà virtuale. Durante la pandemia abbiamo assistito ad una grande richiesta di esperienze in realtà immersiva al servizio di appassionati viaggiatori e di persone che non possono allontanarsi da casa per l’età avanzata o problemi di salute e/o di reddito.

    Per i turisti più anziani è nato il progetto ‘Virtual Tourism for Senior Citizens’ sviluppato dalla Taylor’s University della Malesia, paese che ha vinto the 2020 Pacific Asia Travel Association (Pata) Gold Award per le iniziative dedicate al turismo.

    Secondo la dottoressa Rokhshad Tavakoli, Senior Lecturer della School of Hospitality, Tourism, and Events all’università che ha seguito il progetto dedicato ai pubblici più agé:

    With the use of technology, travels are made possible for all, the senior citizens, the physically challenged as well as for those who cannot really afford. VR can provide immersive interactive experiences for users in virtual environments making tourism more accessible to people with political mobility barriers.

    Video in audio 8D. È noto che l’audio è uno degli elementi fondamentali per far vivere l’immersività. L’Ente del turismo australiano propone il progetto ‘ASCOLTA L’AUSTRALIA CON L’AUDIO 8D‘ , una serie di video che porta il visitatore in un viaggio immersivo in audio 8D, effetto sonoro di grande impatto. I video sono abbinati ai colori e fanno scoprire le bellezze del paese australiano dal rosso del Red Centre australiano di Ayers Rock al bianco di Kati Thanda-Lake Eyre, il più grande lago salato dell’Australia. Un’esperienza indimenticabile che vi coinvolgerà totalmente.

    4. Subscription model

    Le offerte tanto care agli operatori telefonici e Netflix arrivano anche nel turismo. Il resort Anantara Veli Maldives Resort ha adottato il subscription model con il pacchetto ‘Unlimited Stays in Paradise‘. In pratica affitti un resort a tempo illimitato e puoi trascorrere giornate in ‘Paradiso’.

    Tripadvisor lancierà a breve Tripadvisor Plus, un abbonamento che per 99 dollari l’anno offre l’accesso a offerte e vantaggi.

    ‘l’abbonamento permetterà agli iscritti di godere di particolari riduzioni sulla prenotazione di hotel, attrazioni e le 400mila esperienze presenti su TripAdvisor e garantirà anche una serie di plus ed esperienze speciali durante il viaggio come upgrade sulle camere.’ leggiamo su TTG Italia (vedi link)

    Se siete interessati potete iscrivervi a questo link per entrare nella waiting list e scoprire le offerte in anteprima.

    Social media da curare

    Con la pandemia è cresciuto in modo sensibile il numero di users a livello mondiale. Dall’ultimo report del chief analyst, Simon Kemp, presentato al 17° World Telecommunication & ICT Indicators Symposium il 1 dicembre, emergono dati interessanti che gli operatori del turismo devono necessariamente tenere presenti ed analizzare.

    A livello globale i nuovi utilizzatori di social media sono cresciuti del +12% rispetto al 2019 negli ultimi 12 mesi (+453 mio). Da luglio a settembre 2020 ogni giorno circa 2 milioni di persone hanno iniziato ad usare i social media per la 1a volta.

    La fascia d’età che è cresciuta maggiormente negli ultimi mesi su Facebook è stata quella degli over 65 anni sia per mantenere contatti con i famigliari e gli amici a causa del distanziamento fisico, sia per gli acquisti online.

    Audience globale di FB per fascia d’età
    Audience globale di Instagram per fascia d’età

    Le fasce d’età che interagiscono maggiormente su Facebook sono quelle che vanno dai 35 ai 64 anni in particolar modo di sesso femminile.

    Il 52% degli utilizzatori di social media vive in città di 500 mila abitanti.

    Conclusioni

    Turismo e immaginazione sono due parole che ricorrono spesso negli ultimi mesi e abbiamo visto tanti esempi virtuosi che sono nati e stanno riscuotendo interesse. Lo scorso settembre avevo assistito al convegno organizzato dall’UNESCO dal titolo ‘Culture, Tourism and COVID-19: Recovery, Resiliency and Rejuvenation’ e due frasi mi avevano particolarmente colpita:

    Dobbiamo immaginare un nuovo tipo di turismo’ – Ernesto Ottone R., Assistant Director-General for Culture, UNESCO

    Thinking & seeing differently’ – Anna Pollock, Conscious Travel

    Che cosa consigliare agli operatori che stanno vivendo questa crisi? Non è facile fare previsioni e dare suggerimenti, ma sicuramente dobbiamo:

    • uscire dalla nostra comfort zone e liberare la nostra mente per cogliere i segnali e le tendenze
    • studiare nuove strategie, prendendo spunti anche da settori molto diversi da quello turistico
    • utilizzare una nuova narrazione per far conoscere le strutture sui social media e sul sito
    • valutare l’apertura di un blog che coinvolga anche i nostri clienti più fidelizzati
    • approfondire le tecnologie che abbiamo a disposizione: dalla realtà virtuale all’aumentata, all’intellingenza artificiale
    • sfruttare il tempo a disposizione durante il lockdown per aggiornarsi (corsi sui social media in particolare sulle analytics che spesso sono trascurate, sulle nuove tecnologie)
    • affidarsi a professionisti competenti e seri.

    Dobbiamo essere preparati per affrontare questo periodo complesso e in continua evoluzione per creare un nuovo turismo per un nuovo viaggiatore.

    Fonti:

    https://siviaggia.it/notizie/video/nascono-minicrociere-italia-itinerari-unici/312587/amp/?__twitter_impression=true

    https://university.taylors.edu.my/en/campus-life/news-and-events/news/taylors-case-study-the-future-of-travelling.html

    https://www.travelandleisure.com/hotels-resorts/anantara-veli-maldives-resort-unlimited-stays

    https://www.ttgitalia.com/stories/agenzie_viaggi/164928_la_rivoluzione_di_tripadvisor_arriva_il_programma_di_abbonamento/

    https://group.humancompany.com/it/news/turismo-open-air-in-italia-un-comparto-da-oltre-8-miliardi-di-euro

    https://datareportal.com/reports/tracking-ict-trends-using-social-media-data