Twitter for job: come raccontarsi in una manciata di caratteri

 

Twitter for job è stato un tema molto discusso sul web, anche se i risultati di recruitment sono stati inferiori alle aspettative. Il 19 maggio ha, tuttavia, segnato un momento importante d’incontro tra candidati ed aziende con l’ausilio anche di esperti del lavoro. vissuto in modo totalmente innovativo. Il tutto attraverso 140 caratteri.

Di seguito un post originariamente pubblicato su Pulse per la  #JobFair, l’appuntamento online del 19 maggio promosso a livello europeo da Twitter. L’annuncio di Giulio Ravizza, Senior Marketing Manager di Twitter Italia, aveva invaso il web fin dall’inizio di maggio.

Un’opportunità sicuramente interessante da cogliere al volo sia per i candidati sia per le aziende che, leggiamo sul blog, ‘registrandosi riceveranno un pacchetto esclusivo di informazioni aggiuntive e avranno la possibilità di partecipare a sessioni di formazione dedicate all’uso di Twitter per le attività di job scouting.‘ La piattaforma è, in effetti, ancora poco conosciuta in Italia dal punto di vista del recruiting e è utilizzata soprattutto da ‘addetti ai lavori’, come ho potuto personalmente constatare durante i miei corsi.

Se siete dei candidati interessati a trovare o cambiare lavoro, considerate che restano pochi giorni per rifarsi il look! Il restyling potrà essere utile non solo per la fatidica data della Jobfair, ma diventerà un vantaggio duraturo.

Chiediamoci allora come essere efficaci in 140 caratteri e non trascuriamo il nostro profilo, in quanto i recruiter, dopo aver visto il nostro tweet andranno ad approfondire. E allora? Già nel post su Webhouse avevo parlato del Twesume, il curriculum postato con l’hashtag #twesume e dell’esigenza di focalizzarsi sulle proprie soft skills. Guardate questo ad esempio molto efficace. Ha inserito poche parole chiave d’impatto che riassumono le competenze e caratteristiche personali, aggiungendo anche un’immagine.

Per essere contattati ed emergere tra i resume, a mio parere, bisogna prima di rispondere seguire questi step:

– valutare con attenzione gli hashtag del settore di pertinenza e località di lavoro. Non rispondete tanto per farlo, perché dovrà esserci coerenza tra il vostro tweet e il vostro profilo. E’ un’ottima occasione anche per visionare e candidarsi per offerte di lavoro all’estero, quindi preparatevi un breve tweet in lingua da usare al bisogno.

– consultare il sito dell’azienda, di cui considerare anche completezza ed aggiornamento. Cercate online anche gli ultimi comunicati stampa e informazioni utili in caso di contatto successivo. E’ sempre opportuno conoscere bene il proprio interlocutore!

– calibrate bene le parole, dando preferenza a termini non troppo generici. Analizzate le vostre competenze e le skills che vi rendono unici, le vostre specificità. Alle parole ‘esperto’ o ‘guru’ preferite ‘esperienza in’ e se potete precisate per quanti anni.

Veniamo ora al vostro profilo e analizziamolo attentamente. Se è troppo personale e a tratti un pò imbarazzante, perché fino ad oggi lo avete utilizzato per scherzare con gli amici, postare gattini o belle fanciulle, seguire solo attori e commentare le partite di calcio o gli spettacoli televisivi, createne oggi uno professionale che vi rappresenti al meglio. Cercate di animarlo, seguendo influencers del settore d’interesse e creando liste. Potete linkare al vostro sito personale o blog (se ne avete uno aggiornato e curato) o al profilo Linkedin o a un profilo professionale creato sulla piattaforma About.me. Per maggiori info. Andiamo a considerare ogni elemento, procedendo step by step:

1. biografia

Se la vostra bio non è professionale potete modificarla, andando in impostazioni. Scegliete con cura i termini da inserire, perché avete a disposizione solo 160 caratteri. Scrivete in inglese se avete molti contatti o followers stranieri, altrimenti prediligete la lingua italiana. Usate tutti i caratteri a disposizione. Perché dovrei seguirvi o, ancor meglio, selezionarvi, se non dite nulla di voi? Scegliete se inserire:

hashtag per collegare la vostra bio alle menzioni riguardanti il vostro settore, ma non esagerate. Le bio tutte hashtag diventano illeggibili.

– tag (@): se lavorate in un’azienda o siete connessi ad altri account, collegate il vostro profilo.

– link potete aggiungere il link al vostro sito web, ma fate attenzione al numero di caratteri che richiede.

Siete un consulente in marketing e comunicazione? Ditelo, ma aggiungete anche qualche altra specificità e dividete con un trattino verticale o con un punto, perché aumenta la leggibilità del testo.

Ad esempio:  Consulente #marketing e #comunicazione | settori #assicurazioni e #banche | #esperienza decennale| 

Vediamo, ora, qualche esempio di Bio simpaticissime e originali non adatte, tuttavia, ai profili professional:

  •  ‘Mi piace giocare con i sedili delle finestre attaccate ai libri di giorgio che ieri ha buttato un opossum nel suo ginocchio preferito’;
  • ‘A forza di inseguire il Bianconiglio nel forno ci sono finita io’;
  • ‘Soffro di #contagiopositivo, mi divido tra un cupcake ed un PED con hashtag e nutella a colazione.’

Ecco di seguito un esempio essenziale, ma che esprime le competenze e riferimenti al sito e tag. Motiva la sua presenza sulla piattaforma.

2. pic profile

Scegliete una foto del profilo professionale con un’espressione sorridente e positiva. La postura deve essere adeguata così come la location. Ricordate il linguaggio non verbale, per cui evitate le posizioni di chiusura (braccia conserte, ad esempio). L’ambiente deve essere neutro o professionale.

3. immagine di sfondo.

Potete personalizzare l’immagine di sfondo con foto originali che vi raccontino. Per profili professionali potete utilizzare, ad esempio, word cloud che possono essere colorati e divertenti, oppure ispirarvi a Twitrcovers o ancora creare una foto con canva.com.

In un post del 2010 ‘Tre secondi per colpire su Twitter’ Francesco Gavello aveva paragonato la mini-bio di Twitter ad un elevator pitch. Mi trovo pienamente d’accordo con lui, perché devi essere essenziale ed efficace al tempo stesso, raccontando in pochi secondi chi sei, cosa fai e il tuo progetto professionale.

Non rimane che rifarsi il look per essere pronti a nuove opportunità professionali. Good luck 🙂

 

 

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